Menu
Info Block #1

Rendere la propria casa autonoma da un punto di vista energetico sfruttando l’energia solare.
È questo lo scopo di chi decide di investire sul fotovoltaico.

Oggigiorno, si sente parlare spesso del fotovoltaico. Quest’ultimo è considerato un sistema innovativo e tecnologico in grado di produrre energia pulita e priva di emissioni inquinanti sfruttando al massimo la luce del sole.

Durante le ore centrali della giornata potrai affidarti all’autoconsumo e nel caso in cui non venga installata una batteria di accumulo abbinata all’impianto, nelle ore serali sarà la rete elettrica nazionale ad entrare in gioco. Grazie alla detrazione fiscale del 50 % ed a un notevole risparmio in bolletta, chi installa un impianto fotovoltaico, rientrerà nelle spese dell’investimento in poco tempo con la consapevolezza di aver intrapreso la strada che conduce verso un mondo più sostenibile.

FAQ

Un sistema fotovoltaico è composto essenzialmente da:
Moduli fotovoltaici

Costituiscono l’elemento principale dell’impianto.
Più moduli formano un pannello,un insieme di pannelli una stringa, più stringhe il generatore fotovoltaico.

Inverter

dispositivo elettronico che consente la conversione da corrente continua a corrente alternatacon una frequenza di 50 Hz.

Strutture di sostegno

Sorreggono i moduli e provvedono al loro orientamento, dando un’inclinazionerispetto al piano orizzontale.

Contatore
Sistema di controllo e misuratori di energia

Consente di tenere sotto controllo il funzionamento ela produzione dell’impianto.

Strutture di sostegno

Sorreggono i moduli e provvedono al loro orientamento, dando un’inclinazionerispetto al piano orizzontale.

Quadri elettrici e cavi di collegamento.
I principali vantaggi degli impianti fotovoltaici sono:
Detrazioni fiscali per l’acquisto:

Da 50 % o 110%

Risparmio in bolletta

Grazie all'autoconsumo. L'autoconsumo consiste nella possibilità di consumare in loco - nella propria abitazione, in un ufficio, in uno stabilimento produttivo, ecc. - l'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico per far fronte ai propri fabbisogni energetici. (L’energia non viene prelevata dalla Rete, ma viene utilizzata quella prodotta dall’impianto fotovoltaico).

Scambio sul posto

lo scambio sul posto permette di valorizzare economicamente l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e non immediatamente consumata.

Assenza di qualsiasi tipo d’emissione inquinante

Il sole è una fonte inesauribile e pulita di energia.

Brevi tempi di recupero del capitale investito

(da 7 a 10 anni a seconda della zona geografica in cui viene installato l’impianto).

Un impianto fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica: l’energia solare incidente sulla superficie terrestre viene trasformata direttamente in energia elettrica, sfruttando le proprietà del silicio, un elemento semiconduttore molto usato in tutti i dispositivi elettronici.

L’elemento base dell’impianto è la cella fotovoltaica. Le celle fotovoltaiche collegate tra loro formano un modulo o pannello fotovoltaico in grado di trasformare la luce solare in energia elettrica continua e a bassa tensione che viene raccolta e convogliata verso l’inverter, per essere trasformata in alternata a 220 volt.

Non è semplice stabilire quanto costa un impianto fotovoltaico. Il prezzo complessivo però possiamo affermare che comprende:
-sopralluogo
-qualità dei materiali
-progettazione
-installazione
-gestione delle pratiche burocratiche.
Inoltre il costo può variare in base all’aggiunta di ulteriori dispositivi come ad esempio
-ottimizzatore e/o
-batteria di accumulo.

Essendo un sistema modulare il costo della sostituzione e della manutenzione dei pannelli è semplice e non comporta costi eccessivi.

I pannelli fotovoltaici sono generalmente garantiti per 25 anni con una produttività in recessione all’80-85% rispetto a quella garantita al momento dell’installazione. In seguito ai 25 anni, vi è comunque un periodo di garanzia produttiva di 10 anni con rendimenti pari al 60-80 %.

La resa di un impianto fotovoltaico è misurata in base a delle condizioni standard di territorialità (Nord, Centro, Sud Italia) e ad altre condizioni fondamentali quali: la latitudine, l’inclinazione dei pannelli, l’orientamento dell’impianto, la pulizia dell’impianto e la temperatura.
Un’ impianto fotovoltaici può essere installato sopra il tetto (i pannelli solari sono fissati con un telaio), integrato nel tetto (i pannelli solari sono integrati nel tetto stesso), sulla facciata, montati a terra, nel terrazzo o balcone. Sarà il progettista in sede di sopralluogo a verificare il luogo più adatto all’installazione, sulla base di vari elementi quali lo spazio necessario, la corretta esposizione (a Sud) ed inclinazione della superficie dei moduli (30-35° gradi).
Le dimensioni di un impianto fotovoltaico dipendono principalmente: dal tipo di pannello utilizzato, dalla tecnologia utilizzata (mono/pluricristallino), dalla potenza generata da ogni singolo pannello (più un singolo pannello genera potenza, meno pannelli dovranno essere installati).
Durante la progettazione dell’impianto fotovoltaico, bisogna tener conto dell’orientamento che consente un maggiore irraggiamento solare durante l’intera giornata, in modo da avere la massima produzione di energia possibile. Dato che i pannelli fotovoltaici sono più produttivi quando i raggi del sole sono perpendicolari alle loro superfici, l’orientamento sicuramente migliore è di circa 30 gradi verso Sud.
Si. I moduli del fotovoltaico non si limitano a sfruttare la luce diretta del sole, ma assorbono anche la cosiddetta “radiazione diffusa”. Ciò significa che anche in caso di cielo nuvoloso, i pannelli produrranno comunque una limitata quantità di energia elettrica.
La potenza dell’impianto fotovoltaico non dipende né dal numero delle persone, né dalle dimensioni dell’abitazione, ma da kwh consumati in un anno. Per rilevare questo dato è necessario eseguire uno studio di fattibilità o meglio un’analisi storica dei consumi elettrici che deve essere effettuata prendendo in considerazione le bollette del gestore dell’energia. Questo studio rappresenta il punto di partenza per un corretto dimensionamento dell’impianto.
Il primo elemento che consente un risparmio energetico e quindi economico è il corretto dimensionamento dell’impianto fotovoltaico rispetto ai consumi annui. Altro elemento è l’autoconsumo istantaneo, ovvero, l’utilizzo dell’energia autoprodotta. Per sfruttare al massimo l’autoconsumo in sito è necessario utilizzare le utenze nei momenti di maggiore produzione dell’impianto, vale a dire, durante le ore di maggiore irraggiamento. In alternativa, l’utente potrà evitare di richiedere l’energia alla rete con conseguente risparmio in bolletta grazie all'installazione di un sistema di accumulo, che permetterà di utilizzare l’energia prodotta dall’impianto durante le ore diurne anche nelle ore serali.
In caso di black out dovuto all’interruzione dell’energia elettrica da parte del distributore elettrico locale, la corrente generata dal vostro impianto fotovoltaico non potrà essere utilizzata. Per ovviare al rischio di black-out esistono sistemi di accumulo che consentono di alimentare le utenze grazie all’energia accumulata durante il giorno.
L’impianto fotovoltaico è progettato per avere la massima integrazione con i tradizionali impianti elettrici e il passaggio tra i due non comporta modifiche sostanziali. Per poter trasformare la corrente elettrica continua prodotta dall’impianto fotovoltaico in corrente alternata, sarà necessaria l’integrazione con un inverter. Per ovviare al rischio di black-out esistono diversi prodotti muniti di batteria che consentono di alimentare gli apparecchi elettrici.
L’installazione di un sistema fotovoltaico risulta potenzialmente pericolosa ed è raccomandabile che sia effettuata da personale specializzato e qualificato. E’ previsto inoltre che l’azienda sia autorizzata ad operare con le FER. Tale abilitazione è riportata nella visura camerale.
Il GSE ha recentemente pubblicato istruzioni per lo smaltimento pannelli fotovoltaici. Rifiuti provenienti da impianti fotovoltaici con potenza inferiore ai 10 kWp: devono essere conferiti ai Centri di Raccolta. Lo smaltimento è per i proprietari di tali impianti gratuito. Rifiuti provenienti da impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 10 kWp: devono essere conferiti ad un impianto di trattamento autorizzato identificato dalla normativa.
Gli impianti fotovoltaici, poiché generano una rendita, sono da considerarsi “pertinenza accatastabile”. Sono esclusi gli impianti con una potenza che varia da 0 a 3 kwp, mentre gli impianti con potenza superiore ai 3 kwp devono essere accatastati.

Richiedi una consulenza gratuitaRicevi maggiori informazioni

al trattamento dei miei Dati personali, ivi compresi quelli sensibili, nelle modalità e per le finalità operative e funzionali relative all’esecuzione del contratto, dei servizi, attività accessorie, erogazione dei servizi richiesti e/o obblighi di legge e alla comunicazione degli stessi dati alle categorie di soggetti sopra indicate
al trattamento e la conservazione dei miei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, anche successivamente l’erogazione del servizio richiesto o la conclusione del rapporto contrattuale, per attività relative al monitoraggio delle relazioni con la clientela e/o indagini di mercato e/o studi statistici e/o finalità di marketing diretto e indiretto e campagne promozionali, inviti e/o presentazioni relative ai prodotti e/o servizi offerti da Geu.
al trattamento dei miei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, anche successivamente l’erogazione del servizio richiesto o la conclusione del rapporto contrattuale, per l’invio di materiale pubblicitario mediante posta, posta elettronica, fax, sistemi automatizzati di chiamata e messaggi del tipo mms o sms o altro tipo